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Report Swascan: Q4 e Round-up Ransomware 2022

Swascan - Tinexta Group ha pubblicato il nuovo report "𝗤𝟰 𝗲 𝗥𝗼𝘂𝗻𝗱-𝘂𝗽 𝗥𝗮𝗻𝘀𝗼𝗺𝘄𝗮𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟮", con gli aggiornamenti sul contesto ransomware e un riepilogo dei principali dati alla chiusura del 2022.

REPORT SWASCAN: Q4 E ROUND-UP RANSOMWARE 2022

Swascan, parte del Polo Cyber di Tinexta Group, ha pubblicato il nuovo report 𝗤𝟰 𝗲 𝗥𝗼𝘂𝗻𝗱𝘂𝗽 𝗥𝗮𝗻𝘀𝗼𝗺𝘄𝗮𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟮, con gli aggiornamenti sul contesto ransomware e un riepilogo dei principali dati con la chiusura del 2022.

Il SOC & Threat Intelligence Team di Swascan ha intrapreso una approfondita analisi del profilo delle vittime finite nel mirino delle gang di criminal hackers nel quarto trimestre del 2022.

Dall’analisi è emerso un incremento delle imprese vittime di ransomware rispetto ad inizio anno: sono 753 gli obiettivi attaccati in 77 Paesi nel quarto trimestre del 2022, in crescita del 38% rispetto al primo trimestre dello stesso anno.

Un totale di 2704 vittime nel corso dell’intero anno, 817 delle quali ad opera della gang LockBit.

Una panoramica sui settori più colpiti dagli attacchi ransomware

L’analisi ha evidenziato una crescita nel numero di attacchi ransomware rivolti ad infrastrutture critiche, dove l’industria dei servizi risulta essere il settore più colpito. In particolare, continuano gli attacchi verso infrastrutture scolastiche da parte della gang Vicesociety e spiccano gli attacchi verso infrastrutture sanitarie da parte della gang Royal.

Inoltre, le statistiche confermano che se l’anno scorso erano in aumento gli attacchi ransomware contro le grandi organizzazioni, nel 2022 le azioni si sono intensificate notevolmente verso le Piccole Medie Imprese, considerate soggetti più vulnerabili in quanto spesso meno attrezzate a fronteggiare le minacce informatiche.

Dal report emerge come l’80% del campione delle aziende con dati pubblicati abbia un fatturato che non superi i 250 milioni di euro.

“L’attenzione delle gang ransomware nei confronti delle Pmi italiane – ha commentato Pierguido Iezzi, Ceo & Founder di Swascan – va ricondotta alla maggiore facilità nel colpire questo settore, caratterizzato da investimenti proporzionalmente minori nella cybersicurezza. Queste aziende cedono più facilmente al ricatto, poiché i sistemi di backup spesso non sono configurati in sicurezza e di conseguenza vengono anch’essi crittografati: il pagamento del ricatto diventa allora l’unica via per poter riprendere l’operatività del business. Le Pmioltre a essere un obiettivo più facile, garantiscono quindi una maggiore probabilità di guadagno”.

Questo evidenzia sempre più l’importanza di soluzioni di cybersecurity adeguate per aumentare la resilienza del proprio perimetro, attraverso la consolidazione dei canoni di sicurezza Predittiva, Preventiva e Proattiva.

Rassegna stampa

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