La Cybersecurity come abilitatore Multidimensionale delle Transizioni Gemelle

Ambrosetti, la sfida delle due transizioni gemelle!

L’Osservatorio 2022 sulla Trasformazione Digitale dell’Italia di The European House – Ambrosetti conferma i ritardi italiani ma anche la sensibilità su nuovi temi. Le due transizioni cosiddette “gemelle”, energetica e digitale, sono connesse indissolubilmente.

Se ne parlerà oggi all’evento organizzato da The European House – Ambrosetti presso la AMBROSETTI InnoTech HUB.

Programma

Per rispondere alle sfide attuali e future, l’Unione Europea e i suoi Stati membri (tra cui l’Italia) devono fare leva sull’abilitazione di una Twin Transition sostenibile, che sia in grado di abilitare la digitalizzazione dell’economia e della società al fine di promuovere una crescita duratura, verde, inclusiva ed equa.

La Commissione Europea ha richiesto a tutti i Paesi membri dell’Unione Europea di prevedere all’interno dei singoli Piani Nazionali dei requisiti minimi di spesa per la transizione verde e per la transizione digitale (pari rispettivamente al 37% e 20% dei fondi destinati a ciascun Paese) e di realizzare progetti in aree di intervento segnalate come particolarmente importanti (per esempio, efficienza energetica degli edifici o trasporto sostenibile).

La transizione green è una delle principali sfide sistemiche dei prossimi anni, il cui successo è strettamente interconnesso ai processi di digitalizzazione. Da questo punto di vista, i progressi tecnologici e digitali hanno consentito il dispiegamento di numerosi servizi e tecnologie legati alla transizione energetica e che presentano un elevato potenziale nei prossimi anni.

Tuttavia, alla luce della situazione attuale di “perma-crisi”, la sicurezza nell’uso dei dati e delle tecnologie digitali diventa fondamentale: la progressiva digitalizzazione di servizi essenziali per le società e l’economia rende infatti la cybersicurezza un’esigenza strategica.

In generale, i pericoli legati al digitale riguardano non solo la dipendenza tecnologica e la perdita di autonomia strategica dello Stato, ma anche le minacce di tipo antropico, in cui l’errore umano si somma alle iniziative di attori malevoli: nel complesso, si stima che l’attività di cybercrime generi un costo annuale pari a circa 6 trilioni di dollari (circa l’1% del PIL mondiale) e che sia destinata ad aumentare fino a 10,5 trilioni di dollari entro il 2025.

Quali le opportunità per il tessuto aziendale italiano? Quali gap da colmare per far sì che il nostro Paese sia pronto alla sfida della cybersicurezza? Quali le best practices che possono agire come volano per il cambiamento nell’ecosistema italiano?

I lavori si svolgeranno secondo una logica di round table discussion, in cui tutti i partecipanti sono invitati ad intervenire e contribuire alla discussione.

Speaker

Il meeting sarà moderato da Alessandro Viviani Senior Consultant Ambrosetti.

Marco Comastri, AD di Tinexta Cyber parteciperà al panel:

“La digitalizzazione delle imprese italiane e la domanda di sicurezza”

che si svolgerà dalle 16.25 alle 16.55